
La domenica del palio è, contro ogni timore, una bella giornata con il cielo azzurro. E diventerà biancoazzurro sul calare del sole, con la bella e (quasi) inaspettata vittoria della Pievania. E al netto di tutto, anche meritata.
Dopo la sempre bella sfilata storica delle contrade, che ancora una volta si aggiudica San Nicolao, grazie al grande lavoro delle bimbe organizzatrici e dei figuranti che l’ hanno animata, è ben presto l’ ora di inizio della prima batteria. Al canapo le tre piccole promettono una corsa equilibrata, ma dopo un paio di false partenze, San Michele scappa subito via, raggiungendo il traguardo senza patemi davanti a San Rocco e, terza classificata, una Puntaccolle delusa dalla propria galoppata. La seconda batteria vede fronteggiarsi le rivali e favorite San Francesco e Croce, ma come spesso accade tra i due litiganti il terzo gode, e Fiori con Selvaggio sbaraglia gli avversari e porta la Pieve in finale. Si va quindi ai recuperi con San Francesco e San Rocco a cercare di fare la festa a Panicale (curiosamente tutti cavalli del Tittia), ma Beniamino fa presto a prendere la via della finale.
Qui abbiamo quindi due da Clodia contro il cavallo campione in carica, e tutti ci aspettiamo un bel panino ad ostacolarne la potenza. E in effetti i blocchi vanno avanti per un bel pezzo, portando a tante false partenze e il tempo concesso alla mossa agli sgoccioli. È a pochi minuti dal termine che avviene un giallo. Una mossa rifiutata da Fiori fa scappare via Minerva portando i colori rossoverdi al traguardo ma con il controstarter che aveva annullato tutto. Ancora non si capisce se la decisione è corretta o meno, ma resta il nulla di fatto ed ennesima nuova mossa al canapo, nonostante le veementi ma civili proteste dei contradaioli di San Michele. Siamo quasi al termine del countdown di una finale bella e intensa, e alla prima occasione è la Pieve a prendere il tempo e la prima posizione su tutti, che non abbandonerà mai nonostante un timido tentativo di Ascensione di recuperare terreno. Vittoria meritata e nulla da dire, a parte complimenti al capo contrada Masini e a tutti i contradaioli. Per noi bianconeri, è ancora una volta il momento di leccarsi le ferite ma continuare a mantenere il bel gruppo che si è creato. Al prossimo anno, per aspera ad astra.


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