
Justin Kemp (Nicholas Hoult), in attesa della nascita del primo figlio con la moglie Ally (Zoey Deutch) viene convocato come giurato nel processo a carico di James Sythe, accusato dell’ omicidio della fidanzata Kendall (Francesca Eastwood), processo in cui la pubblica accusa è presieduta da Faith Killebrew (Toni Collette) agguerrita avvocato in corsa per le elezioni come procuratore distrettuale. Ben presto Justin si rende conto di essere stato nello stesso luogo e stesso momento sul luogo dell’ omicidio, e che potrebbe aver investito lui la ragazza, anziché avere colpito un cervo come aveva sempre creduto. Preso dai sensi di colpa ma spaventato dalle conseguenze di una confessione con i precedenti da alcolista ed essere stato nello stesso bar dei due fidanzati pur senza aver bevuto, cerca di lavorare all’ interno della giuria per non fare condannare Sythe, nonostante sia riconosciuto come un violento e ex spacciatore, cercando di non mostrarsi però troppo coinvolto nel caso. Il vecchio Clint Eastwood dirige un film che si interroga sui concetti di verità e giustizia nel sistema giudiziario americano, che viene più volte definito nel film (ma anche nella prassi giudiziaria statunitense) “non perfetto ma il migliore che abbiamo”, considerando che viene attribuita la decisione di un verdetto così importante ad una giuria popolare con tutti i pregiudizi e opinioni che una persona normale può avere. Un altro punto importante che viene fatto emergere è quanto sia giusto che una persona fondamentalmente buona debba assumersi la responsabilità di un evento in cui fondamentalmente è un attore incolpevole anche se ha, con sua negligenza, causato un omicidio, che potrebbe rovinare la vita a lui e alla sua famiglia a distanza di tempo dall’ accadimento. Moralmente è un dubbio importante, perché se da una parte è comprensibile cercare di pararsi il culo e non volersi assumere la responsabilità per le azioni di altri, al tempo stesso è anche vero che è stato lui la causa della morte e sarebbe profondamente ingiusto mettere in carcere un innocente, pur se colpevole di altri reati. Nel cast oltre ai già citato, ci sono altri nomi importanti in piccoli ruoli come J. K. Simmons e Kiefer Sutherland.


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