
Il Macellaio è un crudele serial killer che agisce indisturbato a Philadelphia. Cooper (Josh Hartnett) è un vigile del fuoco che accompagna la figlia undicenne Ryley al concerto della sua cantante preferita, Lady Raven (Saleka Night Shyamalan). Notando uno strano spiegamento di forze, viene a scoprire che la polizia è lì perché ha avuto una soffiata sulla presenza del misterioso assassino proprio a quell’ evento. Sentendosi alle strette, Cooper cerca un modo per sfuggire all’ arresto e salvaguardare la propria identità. Il thriller di Shyamalan parte subito bene, mettendoti già nel plot di inizio film, e lasciandoti subito capire che il protagonista è il colpevole, anche se qualche leggero dubbio almeno inizialmente potrebbe dartelo, perché non specifica, fino a dopo un po’ della visione, quale sia il suo lavoro, che potrebbe anche essere uno delle forze dell’ordine in borghese. E finché l’azione si svolge all’ interno del palazzetto del concerto, è tutto convincente e avvincente, con i suoi vari tentativi di trovare il bandolo della matassa. Arrivato a metà film però, come accade quasi sempre con il regista statunitense, la sceneggiatura svacca un po’ e si affida troppo alla sospensione dell’ incredulità, rendendo troppo facili alcune cose e soprattutto avvitandosi un po’ troppo. C è da dire che però nel finale si riprende e dà un piccolo, seppur telefonato, ma simpatico cliffanger. Jost Hartnett è bravo e in parte, la figlia del regista un po’ rivedibile, ma si occupa anche del comparto musicale e quindi gli si può perdonare un po’ di mancanza recitativa.


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