Cure – 1997

Takabe è un ispettore della polizia che sta indagando, avvalendosi dell’ aiuto di un amico psichiatra, su alcuni efferati ma assurdi omicidi caratterizzati da una X incisa su gola e petto della vittima. La stranezza principale è che tutti gli assassini, persone assolutamente normali, sono ritrovati in stato confusionale, consci di cosa hanno fatto ma non del perché. Nel corso dell’ indagine, Takabe scopre che tutti gli individui sono stati in qualche maniera in contatto con un misterioso ragazzo, Mamiya. Questa pellicola, del 1997, praticamente è arrivata in Italia solo lo scorso anno al cinema, girata esclusivamente sul mercato home video andando anche fuori catalogo, ed è stata riproposta in questi giorni su rai play, ma è già in scadenza, alimentando ancora di più l’ alone di mistero del film. Il regista, Kiyoshi Kurosawa, è con questa pellicola il principale iniziatore della corrente J-horror, che continuerà con il successivo Ringu (versione originale di The Ring). Il film è pervaso da una sensazione ansiogena di tensione e inquietudine, anche grazie a campi lunghi e piani sequenza, e va a toccare il tema della mesmerizzazione e del controllo mentale


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