
Episodi: 8
A distanza di tre anni dalla precedente, è uscito su Netflix anche la terza miniserie animata ad opera di Zerocalcare, al secolo Michele Rech. Zero, l’ alter ego del disegnatore e fumettista, in questa storia affronta con i fidati amici Sarah e Secco, le difficili situazioni di Smeralda e Cinghiale. Cinghiale, altro amico di infanzia del trio, per aprire un locale chiede a Zero di entrare in società con lui, ma per cercare i liquidi necessari fa l’ errore di rivolgersi a degli strozzini del famigerato clan criminale dei Tartallegra, che per riscuotere il credito gli mettono alle costole il terribile Paturnia, autentico babau del quartiere. Smeralda invece è una ragazza che ha gravitato per diverso tempo intorno al gruppetto, avendo sempre un rapporto speciale con Zero, mai concretizzato, ed è caratterizzata da relazioni complicate e pericolose con ragazzi violenti, non ultimo questo dal quale si è appena allontanata dopo l’ennesimo atto violento. Come nei precedenti lavori, la particolarità sta nell’ aver creato una storia che affronta temi della società civile (in questo caso la violenza sulle donne, la violenza in generale, le diramazioni criminali nelle attività), con temi più personali ma che al tempo stesso riguardano tutti (le aspettative, le difficoltà nei rapporti interpersonali, il timore di non essere “abbastanza” che ti preclude delle possibilità) che possono essere autobiografici di Zerocalcare come no, senza assumere però toni paternalistici. Pur forse non essendo il migliore dei tre, resta comunque un buon prodotto, che diverte e ti sa coinvolgere.


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