
Ultima fatica cinematografica del gruppo di bricconcelli inglesi che ebbero gran successo fra metà anni 70 e inizio 80 soprattutto per gli sketch televisivi. Questo Il Senso Della Vita va un po’ a chiudere il cerchio, con la scusa appunto di cercare di rispondere alla domanda che da secoli si pongono i filosofi, e in generale gli uomini. Si ride, meno che in Bryan di Nazareth, ma comunque ci sono momenti di alta genialità. La loro comicità surreale e caustica è anche spesso anticlericale, e anche qui non si risparmia verso cristiani e protestanti. Il film è diviso in segmenti 1- Il Miracolo Della Nascita, 2- Crescita e Apprendimento, 3- Combattersi L’Uno Contro L’Altro, Metà Del Film (completamente folle), 4-Mezza Età, 5-Trapianti Di Organi Vivi, 6 Gli anni Del Declino e 7- La Morte, dove le parti 1, 3, 6 e 7 spaccano di brutto. Ad impreziosire tutto, il prologo che in realtà è un cortometraggio a sé stante, a totale opera di Terry Gilliam, su una compagnia di assicuratori vecchi che si ribellano al nuovo consiglio direttivo giovane e diventano pirati alla conquista della city. Inizialmente doveva essere un segmento del film in versione animata di pochi minuti, ma all’ insaputa degli altri membri Gilliam aveva costruito un set in stile colossale e girato 16 minuti di pellicola.Personalmente le Parti 1, 2, 6 e 7 sono quelli che più mi hanno divertito ma è questione di gusti.


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