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Primo capitolo della trilogia del milieu di Di Leo, uno dei nomi più importanti del cinema poliziottesco anni ’70 e divenuto nel tempo un caposaldo di ispirazione per il cinema di genere soprattutto all’estero. In Italia abbiamo la capacità di cancellare la memoria su certi prodotti che anzi, dovrebbero essere privilegiati , a scapito della meteora di turno che costruisce carriere sul niente.È un po’ un poliziottesco, un po’ un noir, con personaggi iconici come Ugo Piazza, un freddo e sbarbato Gastone Moschin, e il Rocco Musco di Mario Adorf, che tratteggiano una figura di criminale duro ma con un proprio codice d’onore. Nel cast in ruolo importanti troviamo anche Philippe Leroy, Lionell Stander, Barbara Bouchet, oltre a Luigi Pistilli e Frank Wolff, nomi poco noti ma volti conosciuti in alcune opere di Leone e Corbucci.La storia parte dalla scarcerazione di Ugo Piazza, piccolo criminale accusato dalla mala di aver rubato 300mila dollari, che deve guardarsi le spalle sia dalla polizia che dai suoi ex colleghi che intendono fargli confessare dove ha nascosto il malloppo e poi fargli la festa, in un crescendo di violenza. Il ritmo del film, che vede Di Leo a regia, sceneggiatura e dialoghi è martellante e tanto fa anche la colonna sonora di Bacalov. Film assolutamente consigliato.
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