La Tirannia Della Farfalla – Frank Schatzing – Romanzo – 2018

Luther Opoku è il capo della polizia di un paese della Sierra County, tendenzialmente tranquillo a parte piccoli e banali avvenimenti. Un giorno viene ritrovato il cadavere di una donna, Pilar, dipendente della Nordvisk, un azienda hi-tech locale del filantropo e geniale imprenditore Elmar Egger. Nell’indagine scopre loschi traffichi di misteriose scatole da parte di Jaron, il responsabile della sicurezza, ed entrando in una zona protetta dell’ installazione, si ritrova in uno spazio/tempo diverso, in cui non è avvenuto nessun omicidio, e non solo, anche altri avvenimenti sono diversi da quello che ricordava. Egger aveva infatti creato un intelligenza artificiale, A.R.E.S., che lo aveva aiutato a costruire un Portale che lo potesse mettere in comunicazione con altre Terra abbastanza evolute. Nonostante lo shock iniziale Luther porta avanti la sua indagine per capire chi c’è dietro al contrabbando di quelle spedizioni, che hanno al loro interno letali armi insetto cibernetiche.

Franck Schatzing, è uno scrittore dedito particolarmente al fantascientifico dai toni ambientalistici e morali, interrogandosi sui dubbi etici dovuti alle continue scoperte tecnologiche, che spesso utilizza in una sorta di Black Mirror. Ma come la celebre serie TV, va incontro ad alti e bassi, e in questo caso con questo romanzo siamo nei bassi. Lo spunto, pur non originale, è comunque interessante e intrigante, tanto più che è scritto nel 2018, quando ancora il tema A.I. era sempre agli albori, ed anche la prima parte del libro mantiene vivo l’ interesse del lettore. Purtroppo però la già intricata e prolissa tipologia di scrittura di Schatzing nel proseguo della lettura si estremizza ancora di più rendendo abbastanza faticoso e poco scorrevole il romanzo, e c è da dire che il colpo di scena non è tale, era facilmente intuibile e scontato capire chi fosse il vero responsabile e quali sono i motivi che lo muovessero, e questi difetti particolari inficiano la struttura del romanzo che comunque aveva delle discrete premesse. Non è sicuramente uno dei suoi lavori migliori, ed altrettanto sicuramente non è il più indicato a chi si vuole affacciare per la prima volta alle storie dello scrittore tedesco.


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