
Film Netflix tratto da un racconto di Stephen King, con protagonista il Punitore Thomas Jane, che aveva anche già avuto ruoli da protagonista in altri film basati sulle storie del Re (L’ Acchiappasogni e The Mist). In questa pellicola, Jane interpreta Wilfred James, un agricoltore nel Nebraska negli anni 20, che per non cedere al desiderio della moglie di vendere tutto e trasferirsi in città escogita un piano, che coinvolgerà anche il figlio adolescente, per eliminare la consorte. Ma anche se otterrà ciò che voleva, le conseguenze delle sue azioni andranno a sconvolgere totalmente la sua vita. L’ interpretazione di Jane è più che buona, e regge bene una sceneggiatura che sembra un po’ debole in alcuni punti, soprattutto un po’ troppo sbrigativa nella parte iniziale nel rapporto ormai corrotto tra i coniugi, che probabilmente nello scritto (che non ho letto) era ben più presente, soprattutto considerando la scrittura sempre pignola e minuziosa nelle descrizione dello scrittore del Maine. C è da dire che però il regista Zak Hilditch non si limita a svolgere il compitino ma è comunque bravo a creare e mantenere una tensione costante in questo horror psicologico a sfumature sovrannaturali. Il film pur non essendo un must è comunque più che guardabile e riesce a non scadere nel pecoreccio o banale. Da segnalare le musiche ad opera di Mike Patton dei Faith No More.


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