Mucchio D’Ossa – Romanzo – Stephen King – 1998

Eh ci sta. Un inciampo ogni tanto nella sconfinata bibliografia dello zio Stephen può succedere. Questo romanzo non mi è piaciuto molto, nonostante ci siano degli spunti interessanti. Mike Noonan è uno scrittore di successo, che dopo essere rimasto vedovo dopo la morte della moglie Jo, ha un blocco dello scrittore che gli porta forti attacchi di panico. Anni dopo, in seguito alla scoperta di alcune stranezze fatte dalla moglie negli ultimi mesi di vita, tra cui recarsi spesso segretamente nella loro casa vacanze nel piccolo paese di TR-90, sul lago Dark Score, ed alcuni sogni inquietanti riguardanti loro, la loro casa e la cantante blues di inizi del ‘900, Sarah Tidwell, decide di andare a vivere a TR-90, scoprendo ben presto che la casa è intestata da presenze di non semplice identificazione. Nel momento del suo arrivo conosce la giovane Mattie con la figlia Kira, che subisce le angherie del suocero Max Devore, un ricco e notabile del paese. Ben presto si ritroverà coinvolto in qualcosa di più di una disputa legale. Il romanzo mette tanta carne al fuoco, e alla fine della fiera riesce anche a portare tutto in fondo, mettendoci anche un paio di quei colpi improvvisi che King ci riserva via via per destabilizzare una situazione idilliaca, però mi è risultato molto molto lento e fangoso, una preparazione di climax troppo lunga per poi esaurirsi brevemente. Peccato perché, vista l’ originalità e le implicazioni all’ interno della storia sarebbe potuto diventare un grande libro, ma mi è costato tanta fatica finirlo.


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