
Episodi: 4
Questa miniserie è tratta dall’ omonimo romanzo pubblicato nel 1954 di William Golding, ed è composta da quattro episodi, ognuno dedicato ad uno dei protagonisti principali, Nicky “Piggy”, Jack, Simon e Ralph, ed ognuno incarna una diversa sfaccettatura della società. Durante un misterioso conflitto, un aereo contenente bambini e ragazzini preadolescenti precipita su un isoletta disabitata e lussureggiante. I pochissimi adulti presenti sul velivolo sono morti, e prima che si scateni il panico tra i piccoli, i più grandi cercano di prendere in mano la situazione, eleggendo un capo, Ralph,che coordini le operazioni per la sopravvivenza. Ma tutto si basa su di un fragile equilibrio pronto a spezzarsi. Golding ha creato una grande allegoria sulla società civile, basata sul presupposto che il male e la cattiveria siano insiti nell’ essere umano. Troviamo quindi la democratica convivenza, la scienza e la bontà d’animo soverchiati dalla violenza e superstizione, suggerendo uno spaccato quanto mai attuale e persistente nel tempo. Non era facile una trasposizione televisiva, perché molto del romanzo è in piccoli e apparentemente insignificanti gesti e situazioni quotidiane dei ragazzi che presto scivolano come una slavina nel proselitismo verso il male, ma Jack Thorne (tra le altre , Adolescence e Wonder) è riuscito a fare un buon adattamento, dato poi in regia a Marc Munden (The Third Day). La serie è visivamente affascinante, non veloce, e si sofferma spesso su immagini naturalistiche e distorte, primi piani sui volti dei piccoli protagonisti, filtri colorati sulla vegetazione, usate come artefici per esasperare nello spettatore un senso di disagio corrispondente alla degradazione del senso di umanità di alcuni di loro, trasportati ormai verso una regressione animalesca. Non è stato dato tanto spazio, o quanto meno non quanto dovuto, al Signore delle Mosche, una testa di cinghiale in putrefazione infilzata su di un palo, che “parla” ai ragazzi, che rappresenta la voce del male presente in ognuno di noi, secondo Golding. Plauso poi per i giovani attori, bravi e credibili nei loro ruoli.


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