In un polverone infame va in scena la sfida con la new team, uno dei fanalini di coda della classifica. Non siamo brillanti, ma tanto influisce il non gioco degli avversari, che non è che non farti giocare e stare serrati dietro nel più classico dei catenacci. No, la tattica è essere buttati in campo come bastoncini dello Shangai. Un turbinio di casino disorganizzati, tutti a giro in qua e in là, palloni sparati a casaccio, e paradossalmente questo ci mette anche in difficoltà, perché ci facciamo prendere dalla stessa frenesia e non ragioniamo. Loro poi picchiano come fabbri ferrai, e si lamentano pure per le decisioni arbitrali. Mah. Passiamo subito in vantaggio appena iniziato il primo tempo con un loro autogol di testa su retropassaggio al portiere che nel frattempo si era spostato. Mai dire goal ci avrebbe costruito una puntata sopra. Il raddoppio arriva dopo poco, su rigore trasformato dal Carpi dopo averlo scaltramente conquistato prendendosi un fallo su di un grande lavoro di Pacci’, in una delle rare occasioni in cui siamo riusciti a giocare palla a terra. Due a zero meritato, ma che non si schioderà più per la restante parte di gara, che vede Mirko, il nostro portiere, seriamente impegnato solo una volta quando dovrà rilanciare un tango finito in campo ai bimbi. In questo momento è più importante il risultato che altro, e rivediamo in campo il Ribe dopo un lungo stop.
Warriors – New Team 2-0
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