The Life Of Chuck – 2024

Arrivata disponibile alla visione la trasposizione in video del racconto Vita di Chuck dello zio King, trasposizione ad opera di Mike Flanagan con Tom Hiddleston nei panni di Chuck adulto e Jacob Trembley in quello di adolescente, e un resto di cast di altri volti conosciuti come Mark Hamill, Chiwatell Ejofor e Karen Gillan. Non era semplice poter fare un bel lavoro con il materiale a disposizione, che è di un bel livello e di gran profondità andando a toccare delle corde intime e di immedesimazione nel personaggio, e una messa in video poteva non centrare il bersaglio per svariati motivi. Invece Flanagan anche qui fa un buon lavoro, mettendoci la passione e un modo onesto ma personale di regia, senza voler strafare e senza limitarsi al contrario al compitino. Essendo già il 3/4 tentativo riuscito più che discretamente con King, che di solito è di difficile resa, mi fa ben sperare sulla serie TV basata sulla saga della Torre Nera, stuprata recentemente in un film inguardabile e che merita miglior sorte. The Life Of Chuck vive di tre atti di tre momenti diversi della vita di Charles Kruntz, a ritroso, legati da una voce narrante che ti introduce nei momenti essenziali della sua vita. Chuck è una persona comune e semplice, e per questo meravigliosa, è un inno alla vita, alla sua accettazione per quello che è. È complicato dire qualcosa del film senza fare spoiler, perché anche se non ci sono in realtà quel che si voglia grande colpo di scena, è però qualcosa da assimilare e capire piano piano. Uno dei più bei personaggi creati da King per me, proprio perché ti resta speciale, dolce e comunque forte. Hiddleston è bravo, la scena del ballo, che occupa diversi minuti è coinvolgente e divertente, e si ritrova nel terzo atto la genesi della passione di Chuck. La musica è un altro elemento cardine, protagonista, del film, che accompagna la vita o almeno i momenti salienti della vita del protagonista. Una cosa importante, nella dipanazione della storia, è fare attenzione ai dettagli, anche banali, che trovi nel primo atto e che poi avranno tutt’altro valore nel proseguo. La storia si basa su un concetto semplice e fondamentale, che entra nel cuore e dà, o comunque prova a dare, un senso al vissuto, anche grazie alle parole di Walt Whitman, io sono moltitudine, che danno un tocco di magia ad ognuno di noi.


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