
Valerio Monacò è un saggista e critico cinematografico freelance, ed è autore di questo libro che ho preso sul sito della N.P.E. che mi aveva incuriosito per il soggetto, riguardante uno dei miei registi preferiti e uno dei più celebri e celebrati a livello mondiale. L’autore racconta i suoi film come un viaggio dentro i sogni, le emozioni e le parti più nascoste della mente. Più che spiegare come sono fatti i film dal punto di vista tecnico, si concentra su quello che trasmettono e sulle sensazioni che lasciano.Nel libro l’ autore attraversa la filmografia completa del regista sei Missoula, dai cortometraggi di inizio carriera alle ultime opere, come storie che non seguono una logica precisa ma che funzionano come i sogni: a volte confuse, simboliche, aperte a tante interpretazioni. L’autore propone quindi una lettura molto personale, basata più sulle impressioni che su un’analisi tecnica.Devo dire però che il libro non mi è piaciuto molto. Quando ho iniziato a leggerlo pensavo di trovare un’analisi dettagliata della filmografia di Lynch, con spiegazioni su regia, montaggio, stile e scelte cinematografiche. Invece mi sono trovato davanti a una visione più interiore e soggettiva.Si sente la passione dell’autore, ma io cercavo qualcosa di più concreto e tecnico. Per chi ama le interpretazioni personali può essere interessante; per chi vuole uno studio più sul cinema di Lynch, potrebbe risultare un po’ deludente.


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